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Il comune di Spigno Monferrato appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Alessandria

Progetti

Il paese tra 2 Acque - Calendario 2012

Sez.1 "Cammino celeste - iter del turista"

Si apre con una bella immagine del ponte medioevale, con la parrocchiale sulla rocca in secondo piano, il "cammino celeste".
Ovvero il calendario 2012 di Spigno, la cui stampa è stata promossa dal Comune, in segno di buon auspicio, proprio per accompagnare i venturi dodici mesi con tanti artistici scorci, che ritraggono chiese e cappelle, presenti sul territorio, con le loro testimonianze di devozione e tradizione.
Del fotografo acquese Maurilio Fossati gli scatti di questo singolare "libro dell'anno" che ha tutte le carte in regola per regalare emozioni. Scatti d'invito al "museo diffuso".
La carrellata comincia, con gennaio, presentando significativamente, con tre immagini, una veduta d'insieme quindi due foto che "stringono" sui particolari: ecco in questo caso la statua di San Rocco e la sua cappella: questo il criterio guida che è stato applicato alle 12 realtà storico artistiche prese in esame - il ponte sul fiume che collega il paese con la vicina abbazia aleramica. E poiché ianua (da cui ianuarius) allude al concetto della "porta", dell' "accesso", non ci poteva essere davvero scelta migliore per il primo mese dell'anno. Quindi ecco le architetture di San Quintino, con le due monofore della facciata bene in evidenza (febbraio), la Chiesa parrocchiale dell'Assunta della Rocchetta (marzo), per poi arrivare a Santa Maria del Casato.
E qui, davvero, le fotografie (per aprile) rendono al meglio le qualità artistiche dell' Assunzione della Vergine, attribuita al maestro di Roccaverano, e datata alla seconda metà del secolo XV. Maria viene accompagnata in cielo da sei angeli (con altri due che collocano la corona sul suo capo), e altri sei, suddivisi in due gruppi di tre, vengon raggruppati obbedendo al criterio del consort (da un lato, a destra di chi guarda, gli strumenti a fiato: ecco cennamella, cornamusa e bombarda; sulla sinistra quelli a corda - con liuto, e ribeca con caratteristica cassa piriforme - e un tamburello).
Ma si può anche apprezzare il dolce volto di Francesco, che sta ricevendo le stimmate. Ancora una volta è dimostrata l'eccellenza di uno straordinario "museo diffuso", che attende solo di essere valorizzato a pieno.Di chiaro aspetto ligure piemontese sono gli interni della Parrocchiale, intitolata da San Carlo Borromeo, di Montaldo, affrescata poco più di cento anni fa da Rodolfo Gambini (maggio), con la cappella di San Giacomo di Squagiato che ci riconduce all'esperienza del pellegrinaggio, dei camminanti che già sei secoli fa percorrevano l'area di strada - con percorsi di fondovalle, mezza costa, crinale - della Valle Bormida (giugno).
Ma neppure sono da trascurare i testi di corredo: e proprio quello di San Giacomo di Squagiato permette di apprendere di una vera curiosità: assenti le campane, erano due conchiglie (e combinazione il pettine di mare è simbolo delle terre galiziane di Spagna presso cui si dice gli angeli avessero portato il corpo dell'apostolo), dette proprio le trumbure, forate, dal suono di tromba, in cui il sacrista soffiava, ad annunciare le funzioni.
Non poteva essere che la bianca statua, di scuola ligure, attribuita a qualche discepolo del Bernini (oggetto nell'estate del 2011 di una giornata di studi, che ha anche ricordato la figura del compianto Don Angelo Siri, che fu promotore e primo ideatore dell'iniziativa) l'immagine che caratterizza il mese di luglio e la piccola chiesetta di Squaneto.
Seguono gli scatti per la Chiesa di San Giovanni Battista di Turpino (agosto), la Chiesa della Beata Vergine della Visitazione, sempre a Turpino, una delle più antiche della zona, nominata infatti già nell'atto di fondazione di S. Quintino del 991, (settembre), la chiesetta di San Giuseppe, che si trova all'entrata del paese, fra le strade Acqui-Savona e per Pareto (ottobre).
Infine ecco la Cappella di San Rocco, santo viandante, di regione Vico (novembre), e Parrocchiale di Sant'Ambrogio, visitata anche da Carlo Alberto, quando il 25 marzo 1849 passò per Spigno, diretto all'esilio di Oporto, attorno alla quale si sviluppò, in epoca medievale, un'area cimiteriale, oggi ancora chiaramente riconoscibile (dicembre).
Per 12 mesi di cultura e di devozione. Ma perché questo calendario?
Il progetto rivela l'esigenza di una promozione attraverso risorse storico artistiche di sicuro interesse, ma silenti, sconosciute, poco valorizzate. Senza contare il bisogno di riflessione che i luoghi di culto possono donare a tutti.
La diffusione del calendario che percorre attraverso immagini e descrizioni, un cammino che esalta le bellezze artistiche e paesaggistiche di Spigno "paese tra le due acque", ha coinciso in paese con le giornate dedicate alla raccolta fondi per la LILT (Lega Italiana Lotta Tumori) e Telethon.

Il Sogno di Aleramo

L'origine del Monferrato tra Storia e Leggenda
Progetto didattico realizzato dalla Scuola Primaria di Spigno Monferrato.